Diagnosi energetica27 Luglio 2020


Le Organizzazione dotate di sistemi di gestione ambientale dovranno fare la diagnosi energetica come prevedono le novità del D.Lgs. 73/2020 di recepimento della direttiva 2018/2002/UE sull'efficienza energetica.

Il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 73 -in vigore dal 29 luglio 2020- modifica la normativa base in materia (il D. Lgs. 102/2014) recependo le novità europee del 2018 apportate alla direttiva madre 2012/27/Ue sull'efficienza energetica. Tra le nuove disposizioni quella che estende l'obbligo di diagnosi energetica alle grandi imprese dotate di sistemi di gestione ambientale EMAS e ISO 14001 (prima escluse). L'eliminazione dell'esenzione trova la sua ragione in quanto tali certificazioni non sono rilevanti ai fini energetici. Sono previste, inoltre, misure di promozione dell'efficienza energetica nelle piccole e medie imprese, per favorire i sistemi di gestione dell'energia e l'esecuzione delle diagnosi energetiche.

Introdotte sanzioni in caso di inadempimento della diffida ad eseguire le diagnosi energetiche e in caso di mancata attuazione di almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse. Infine, il provvedimento estende l'obbligo specifico di efficienza energetica al periodo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2030 e si stabiliscono misure per l'aggiornamento degli strumenti di promozione finalizzati a generare risparmi per conseguire tale obiettivo, come i certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) e il conto termico (incentivi per piccoli interventi di efficienza energetica).

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Contributi a favore delle Piccole e Medie Imprese per sostenere l'efficientamento energetico24 Febbraio 2020


La Regione Lombardia e il Ministero per lo Sviluppo Economico intendono sostenere l’efficientamento energetico delle PMI tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, finalizzati a coprire il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative. Domande da presentare dal 24 febbraio 2020 al 31 marzo 2022.

Il bando, destinato alle PMI con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del punto A3 del bando, è finalizzato all’efficientamento energetico con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017.

L’obiettivo è di incentivare le PMI a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia, fino a un massimo di dieci, in cui l’impresa svolge la propria attività.

Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare:

  • € 8.000,00 per la diagnosi energetica;
  • € 16.000,00 per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.


Decreto Gdpr, le urgenze dopo l’uscita in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 101 del 10 agosto 201806 Settembre 2018


Il decreto delegato di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del GDPR è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma adesso bisogna correre. Sul Garante Privacy la norma pone infatti nuovi grandi poteri e altrettante responsabilità, perché nei prossimi mesi l’Italia possa passare definitivamente dal vecchio al nuovo sistema privacy. Con tutti i vantaggi che ne derivano per il sistema Paese e le aziende.



Gdpr, un primo commento sul decreto di adeguamento05 Settembre 2018



Dopo tanta attesa, il 4 settembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 205 il decreto legislativo 101 del 10 agosto 2018 contenente le disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale ai principi del Regolamento europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).
La funzione del decreto legislativo n. 101/2018 è quindi quella di armonizzare le norme enunciate dal nostro legislatore nel Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) con quelle introdotte dal Regolamento Europeo 2016/679 entrato in vigore il 25 maggio scorso.



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